sicilia occidentale

 

Sicilia occidentale

Dai templi antichi alle colonne doriche, una terra rigogliosa.

Ospitalità, arte, natura e bellezze paesaggistiche si fondono meravigliosamente in Sicilia,  il patrimonio artistico e architettonico, il mare, il fascino della terra vulcanica dominata dall’Etna, la luce splendente, le tradizioni popolari e l’ottima cucina fanno del viaggio in Sicilia un esperienza unica.

La Sicilia Occidentale orbita intorno alla capitale, la città fenicia di Palermo, porto d’approdo, incrocio di culture e luogo strategico di transito; le greche Segesta e Selinunte, Agrigento e la valle dei templi sono intrise di storia.

Palermo e Monreale

Palermo è il capoluogo della Sicilia. Crocevia di culture, la sua storia è un evolversi di popoli, razze, lingue e religioni diverse. Palermo ha affascinato visitatori e stranieri, squisite  granite e  dolci di una bontà unica, li accompagnano nella visita conquistando anche i più diffidenti.
Non sono molte, nel mondo, le città che, come Palermo, hanno conservato tante testimonianze dei suoi conquistatori: dai Romani ai Bizantini, dagli Arabi ai Normanni, dagli Svevi ai Francesi, dagli Spagnoli agli Austriaci, tutti hanno lasciato l’inconfondibile traccia della loro permanenza.
Dopo i pesanti bombardamenti del 1943, la città si è sviluppata in modo caotico ed è in atto un piano di recupero del centro.

La chiesa di San Cataldo,  la Martorana,  i giardini lussureggianti, la splendida cattedrale, palazzo Abbatellis, la Cappella Palatina, gioiello dell’arte arabo-normanna con l’indimenticabile soffitto capolavoro dell’arte musulmana, sono solo alcune delle bellezze artistiche palermitane.
 

A pochi chilometri dal centro la spiaggia e le ville di Mondello, frequentatissima anche di sera nei numero ristoranti di pesce e crostacei.

Da non perdere nelle vicinanze, Monreale con il Duomo, apice dell’arte arabo-normanna, racchiuso in due torri massicce è famoso per i suoi interni e i mosaici dorati. Il chiostro ha arcate arabe decorate da disegni geometrici.

Segesta

Situata in spendida posizione, alle pendici del Monte Barbaro, tra dolci colline dai colori ocra e rosso bruno che formano un piacevole contrasto con le infinite tonalità di verde, il Parco Archeologico è dominato dalla mole del tempio dorico ancora intatto, il suo fascino e l’atmosfera magica ci narrano silenziosamente la nostra antica storia.

Sono le rovine dell’antica capitale degli Elimi, fondata dai profughi di Troia; la città era in continuo conflitto con Selinunte e venne più volte distrutta, ne rimangono i resti ed il teatro.

Selinunte

Le rovine di Selinunte, affacciate sul mar d’Africa, sono tra le più suggestive del mediterraneo e a tutt’oggi sono il massimo esempio di fusione tra cultura dorica e punica.

Rivale di Segesta venne distrutta nel 409 a.c. e per molto tempo dimenticata. Gli scavi hanno finora portato alla luce otto templi con colossali colonne doriche.
La visita al complesso archeologico richiede almeno due ore di tempo. Partendo da Est si visitano: l’acropoli, la città antica e il santuario di Malophoros; bellissimo il panorama verso il mare. L’eccezionalità di Selinunte è data dalla vasta quantità delle sue rovine.

Agrigento

La greca AKRAGAS venne conquistata dai Romani nel 210 a.C. che la ribattezzarono Agrigentum. La sua fama è dovuta soprattutto alla Valle dei Templi, ma la città merita certamente una visita per la dimensione antica di strade e scalinate e la visita alla cattedrale.

La Valle dei Templi è ciò che resta della splendida Akragas, fondata agli inizi del VI secolo a.C. da una colonia di rodio-cretesi.  Resa grande dalle gesta di eroi, leggende e personaggi illustri, divenne una delle potenze più temute e ricche del Mediterraneo. Pindaro la descrisse come “…la più bella città dei mortali…dove gli abitanti …vivevano la loro vita come se avessero dovuto morire il giorno dopo e costruivano le loro case come se fossero stati immortali…”. Nel III secolo d.C. iniziò la sua decadenza.

Patrimonio dell’umanità, si presenta come un  insieme architettonico di superba imponenza e impareggiabile suggestione con gli stupendi Templi di Giunone Lacinia, della Concordia, di Ercole, di Castore e Polluce e di Giove Olimpico, nei cui pressi sono poste colossali figure umane chiamate Telamoni. Da non perdere il Museo Archeologico.

In un’armoniosa sintesi di natura e storia, Il Giardino della Kolymbetra. Bene storico, naturalistico e paesaggistico di grandissimo rilievo, è una piccola valle situata tra il Tempio di Castore e Polluce e il Tempio di Vulcano. Grazie all’intervento del FAI (Fondo Ambiente Italiano) questo gioiello archeologico e agricolo,  dotato di sentieri e cartelli indicatori,  è finalmente aperto al pubblico.


Lampedusa e Linosa

Raggiungibili in traghetto da Porto Empedocle o in aero, Lampedusa dista 200 chilometri dalla Sicilia e 150 da Malta.
La sua origine africana rende estremamente interessante il suo patrimonio naturalistico e ancora oggi Lampedusa rappresenta un’ambiente insulare unico in tutto il Mediterraneo. Calette, baie e fondali  danno  la possibilità di fare delle stupende immersioni in un mare incontaminato.
Nella baia dei Conigli è ancora possibile vedere esemplari di tartarughe marine. Calma, silenzio assoluto, niente stress e la simpatia dei Lampedusani  fanno trascorrere giornate meravigliose.
A quaranta chilometri si trova Linosa, nera di roccia lavica, completamente diversa staglia i profili dei suoi tre coni vulcanici ormai spenti contro il cielo azzurrissimo. Il centro abitato è caratterizzato da graziose costruzioni dai colori pastello.  Da qui si possono effettuare escursioni a piedi, alla conquista delle “vette” e per gli appassionati del mondo sotterraneo bellissime immersio